Il commissario Bonelli ha appena portato a termine la sua quarta indagine e io – sempre in veste della sua biografa-preferita-nonché-unica – ve la racconterò nel mio nuovo libro previsto in uscita a luglio.
La storia si snoda tra Firenze e Genova, perché è in queste due città che il caso ha avuto il suo inizio e la sua fine.
Questa volta Bonelli affronta una sfida che ha dell’impossibile: risolvere un caso di vent’anni prima. Un “cold case “, come si dice in gergo.
In questa “mission impossible”, il nostro commissario è affiancato da una psicologa forense nonché emotusologa – un termine difficile anche solo da pronunciare – capace di leggere nelle microespressioni facciali la verità dietro alle menzogne. Lei si chiama Luisa Scalera e riuscirà miracolosamente a conquistarsi la fiducia di Bonelli, da sempre allergico a ingerenze di “teorici del crimine senza un’esperienza diretta sul campo”.
Si tratta di un’indagine clandestina – il caso è stato a suo tempo chiuso e definitivamente archiviato come insoluto – che prende origine dall’omicidio di una coppia di mezza età apparentemente irreprensibile e che poi si ramifica in storie di corruzione, ricatti e giochi di potere.
E Bonelli – sempre in bilico tra il proseguire le indagini e il rinunciare a questa sfida che potrebbe mettere in pericolo sia la sua carriera che la sua vita – si trova a districarsi tra testimoni ormai morti o scomparsi, relazioni sospette, ricordi sbiaditi e ventennali segreti.
Questa indagine è un sequel della precedente – “Sfida con l’assassino” – ma ognuno dei due libri racconta una storia a sé, indipendente e autoconclusiva.
Vi terrò informati su eventuali sviluppi e sulla data di uscita del libro 🙂